LA COPPIA: come scegliamo in nostro partner?


DOTT.SSA LUCIANA ROTUNDO

PSICOLOGA CLINICA

PSICOTERAPEUTA COGNITIVO COMPORTAMENTALE

TERAPEUTA EMDR II LIVELLO

MEDIATRICE FAMILIARE

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Castagne: proprietà e benefici

castagne

L’autunno profuma di castagne e Marroni, così come il castagno ricorda i colori autunnali, di foglie secche adagiate su un terreno dai toni caldi e soffusi.

Castagne significano calore: quello del caminetto acceso e della nonna che le cucina, per farle diventare le caldarroste che grandi e piccini adorano sgranocchiare a fine pasto, raccolti attorno al focolare.

Ma qual è l’origine di questo frutto? La castagna ha fornito energia e nutrienti a generazioni, a partire dai lontani greci, tanto da essere definita come “il cereale che cresce sugli alberi”, poiché come il grano si presta a essere consumata fresca, secca, macinata ai molini o arrostita sul fuoco. L’albero che la produce è la Castanea sativa, appartenente alla famiglia delle Fagacee.

La castagna ha molte proprietà nutritive, pur essendo composta per quasi la metà da acqua; contiene carboidrati, proteine, grassi e un buon quantitativo di fibre. All’interno troviamo anche le vitamine A, B1, B2, B3, B5, B6, B9 e vitamina C. I minerali presenti nelle castagne sono sodio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, zinco, rame e manganese.

Deve essere consumata con moderazione nel pomeriggio per uno spuntino (n°7/8 castagne ) oppure alla fine del pasto (n°3-4) al posto della frutta .

Questi incredibili frutti, oltre ad essere molto gustosi e un concentrato di nutrienti, sali minerali e vitamine, sono molto digeribili e vengono consigliate in casi di anemia. Sono utili anche per la regolarità intestinale, grazie al quantitativo di fibre.

I benefici che apportano sono molteplici, scopriamoli insieme:

Sono rinvigorenti: i minerali le rendono particolarmente indicate per chi soffre di stanchezza o per chi si deve riprendere da una brutta influenza.

Inoltre il potassio rinforza i muscoli, il fosforo e la vitamina B rigenerano il tessuto nervoso, il sodio aiuta la digestione.

Sono ricche di vitamina C, che possiede note proprietà antiossidanti molto utili alla salute dell’organismo e al sostentamento del sistema immunitario, proteggendolo dalle infezioni e dai malanni di stagione (che in autunno, si sa, sono molto frequenti!).

Le castagne contengono vitamina B9,  che è utile per la sintesi di DNA e protegge il feto durante la gravidanza da alcune patologie.

Combattono anche il colesterolo! Oltre alle fibre alimentari anche i grassi monoinsaturi come l’acido oleico e l’acido palmitoleico contribuiscono ad abbassare il colesterolo cattivo LDL ed alzare i livelli di quello buono HDL.

Ricorda: una dieta ricca di fibre, di antiossidanti e di acidi grassi aiuta a prevenire malattie legate al cuore come l’infarto e l’ictus.

Qualche curiosità per cucinarle al meglio:

– per scartare da subito quelle non buone si possono mettere a bagno nell’acqua per circa un’ora, quelle che verranno a galla si possono scartare. Questo procedimento è utile a renderle facilmente sbucciabili una volta cotte al forno.

 – in tempi passati i nobili erano soliti conservare le castagne dopo averle bollite nel vino bianco

 – Esistono due tipi di castagne secche: uno morbido che può essere consumato nell’immediato ed uno duro che necessita di essere messo in ammollo per circa una mezz’oretta prima di essere consumato

– Con le castagne si prepara un ottima farina che può essere utilizzata per preparare pane, ciambelle, polenta, frittelle e torte.

L’infuso di foglie di castagno è ottimo per gargarismi in caso di infiammazione della gola e della bocca.

Questo frutto ha anche dei segreti di bellezza racchiusi in sé… Infatti, la vitamina C aiuta la formazione di collagene, una proteina responsabile dell’elasticità dei nostri tessuti, in particolare la pelle.

Per schiarire le macchie della pelle fate bollire le castagne per poi schiacciarle come per il purè, aggiungendovi poi del succo di limone. Applicate il tutto sulle macchie della pelle per una ventina di minuti e il risultato vi sorprenderà.

L’acqua di cottura delle castagne può essere utilizzata sui capelli biondi dopo il lavaggio per esaltarne i riflessi.

Il buon contenuto di rame può aiutare a prevenire il precoce ingrigimento dei capelli.

Quindi spazio alle castagne per rendere la pelle più giovane e luminosa e dei capelli sani e lucenti.

Dr.ssa Barbara Fornaciai

Training per la gestione del peso

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Possono iscriversi al training le persone che sono in possesso di una dieta prescritta da una dietista o da un medico.

Abitudini alimentari scorrette, sedentarietà, sovrappeso e obesità contribuiscono a gran parte del peso delle malattie croniche della popolazione.

Obesità e sovrappeso sono infatti riconosciuti come fattori di rischio per lo sviluppo di patologie cardiovascolari, diabete e neoplasie (Istituto Superiore di Sanità: Centro Documentazione OMS, 2011) ed è anche per questo motivo che sempre più spesso i medici suggeriscono ai loro pazienti di perdere peso e di muoversi di più.

La pratica clinica sembra mostrare che nei casi di sovrappeso e obesità la sola terapia nutrizionale spesso non basta a favorire la perdita di peso.

Si rende quindi necessario un intervento integrato e multidisciplinare che affianchi ad un regime dietetico controllato, una moderata e costante attività fisica e un bagaglio di abilità cognitive e comportamentali capaci di rendere il soggetto in grado di fronteggiare gli ostacoli psicologici alla perdita e al mantenimento del peso corporeo affinché il percorso di cambiamento del proprio stile di vita risulti meno difficile.

Gli obiettivi del training sono:

  • aumentare la consapevolezza del proprio comportamento alimentare, attraverso il riconoscimento del legame esistente tra eventi, pensieri, emozioni e comportamenti;
  • fornire strategie cognitive e comportamentali che aiutino a gestire le situazioni da “bollino rosso”, cioè quelle ad alto rischio di iperalimentazione (emozioni negative, positive e situazioni esterne);
  • accettare gli obiettivi realistici di perdita di peso;
  • rivitalizzare la motivazione al cambiamento;
  • reagire in modo costruttivo e non catastrofico ai singoli episodi di “trasgressione” al fine di prevenire la ricaduta;
  • migliorare l’immagine corporea, l’autostima e i rapporti sociali.

Caratteristiche del Training:

Il gruppo sarà composto da un minimo di 6 ad un massimo 8 partecipanti. Gli incontri saranno 8 a cadenza settimanale e avranno una durata di un’ora e mezzo E’ previsto l’utilizzo di materiale didattico.

L’iscrizione è subordinata ad un colloquio gratuito ed informale con la Dr.ssa Meneghetti, allo scopo di conoscersi e capire le reali necessità del soggetto.

Per prenotare il colloquio è necessario contattare il numero 338 6008306 oppure scrivere una mail a m.meneghetti23@gmail.com.

Il costo dell’intero corso è 300 euro ed è comprensivo del materiale che viene consegnato durante il corso stesso.

E’ necessario versare 50 euro per confermare la propria iscrizione, essendo il corso a numero chiuso (max 8 partecipanti); il saldo viene effettuato al primo incontro.

Dr.ssa Michela Meneghetti
Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Dr.ssa Barbara Fornaciai
Dietista

 

 

Come comunicare ai figli la difficile scelta di separarsi?

Come comunicare ai figli la difficile scelta di separarsi?divorzio 

“Ogni coppia ha una sua storia, e in quanto tale ha figli che sono diversi dai figli di tutti gli altri; per tale motivo i coniugi  nel periodo che precede e segue una separazione devono trovare il proprio percorso ed equilibrio, coerentemente con le caratteristiche di vita e di comportamento che hanno avuto fino ad allora.. trovare le giuste parole e il proprio modo di trasmettere amore ”.

 

La fine di una convivenza o di un matrimonio è un evento estremamente doloroso e complesso, in quanto rappresenta la fine di un progetto di vita condiviso e un sogno infranto di speranze future. Sebbene, come spesso accade, tale momento è frequentemente preceduto da liti e rabbia, i coniugi non sono mai realmente preparati e attrezzati alla fine di un rapporto.  Come una ferita profonda, la separazione rappresenta un momento di lutto e come tale necessita di un’adeguata elaborazione e accettazione del proprio stato emotivo. In aggiunta, a tale difficoltà, un ulteriore aspetto doloroso è caratterizzato dalla comunicazione di tale decisione ai figli. Comunicare ai figli la scelta di separarsi è un momento molto delicato ed importante, in quanto segna un cambiamento nel sistema familiare, spesso vissuto con un senso d’impotenza e rabbia da parte di tutti i componenti. Le conseguenze a lungo termine della separazione e del divorzio nei bambini non sono necessariamente dannose. Ciò che determina tale vissuto è il modo in cui i genitori gestiscono tale separazione e spiegano i cambiamenti ai loro figli; fattori decisivi sono infatti il conflitto prolungato fra i genitori, e il livello di tensione sperimentato dai bambini all’interno del proprio nucleo familiare. Le reazioni emotive dei figli possono essere le più differenti in base all’età e alle singole peculiarità; si può passare dalla rabbia verso il genitore ritenuto  responsabile della rottura, al pianto, al senso di colpa, fino all’isolamento. Per evitare lo stato di incertezza, confusione ed ambiguità è necessario comunicare con chiarezza ciò che sta accadendo, attraverso un linguaggio che si adatti e sia adeguato alla fascia d’età nella quale si trovano i propri figli.  E’ fondamentale che i genitori, prima di dare la comunicazione, si siano accordati su cosa dire, scegliendo un ambiente familiare e accogliente. Nel momento in cui si comunica la separazione è necessario ascoltare attentamente il  vissuto dei propri ragazzi rassicurandoli che la loro condizione non cambierà, che i genitori, sebbene in modo diverso, saranno sempre lì accanto a loro per proteggerli e supportarli. Si parla soprattutto di disponibilità affettiva, di amore e non soltanto di assistenza e sollecitudine materiale.

E’ necessario chiarire esplicitamente che la decisione di separarsi è legata ad incomprensioni nate tra adulti e non assolutamente colpa di qualcosa che il bambino/ragazzo crede di aver fatto.  E’ estremamente importante spiegare quest’aspetto in quanto si possono creare in bambini e adolescenti sensi di colpa, spesso accompagnati da comportamenti auto ed etero aggressivi. E’ opportuno, ai fini di una comunicazione efficace, adeguare le modalità di comunicazione all’età dei figli. Con i bambini più piccoli è in genere consigliabile non concentrarsi sui motivi della separazione, bensì sui cambiamenti che si succederanno, in modo tale da renderli prevedibili e accettabili. Mentre con i più grandi è importante che i genitori condividano le proprie emozioni, così facendo autorizzeranno i figli ad esprimere più liberamente le loro. E’ raccomandabile, infine, comunicare che i genitori sono lì per aiutarli a vivere al meglio questo passaggio e che quindi potranno rivolgersi a loro per ogni necessità, dubbio e desiderio. Chiarire quest’aspetto li fa sentire riconosciuti e accuditi.  Una volta comunicato ai propri figli la scelta, sempre rispettando il modo con cui ciascun bambino si riadatta nella nuova situazione creatasi, è utile tentare di ampliare la rete delle relazioni (e degli aiuti). Si può provare a proporre (non imporre) ai bambini nuove attività di tempo libero, cercare di mettere in atto turni di accompagnamento con altri genitori, favorire attività sportive in cui siano coinvolti adulti significativi. Una rete più ampia di figure adulte permette di attutire il confronto mamma/papà e, in molti casi, di tollerare meglio la comparsa, a fianco dei due genitori, di nuovi personaggi con cui i bambini dovranno imparare ad entrare in relazione. E’ importante ricordare che le reazioni dei figli alla separazione e al divorzio sono influenzate dal livello di conflitto sperimentato prima e dopo la separazione, dalla misura in cui i genitori riescono a cooperare tra loro e dal supporto che i figli ricevono nel mantenere le loro relazioni con entrambi i genitori.

 

Luciana Rotundo
Psicologa Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale
Terapeuta EMDR
Mediatrice Familiare